Chi è il fisioterapista?

Il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del titolo universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. (Tratto dal Decreto del Ministero della Sanità 741/94)

Motricità?

La motricità è quella funzione che deriva dalla corretta integrazione di tutte le strutture deputate all’organizzazione del movimento (in breve: il sistema nervoso) e dal corretto funzionamento di tutte le strutture effettrici del movimento (muscoli, articolazioni, ossa). Il fisioterapista tratta quindi qualsiasi patologia correlata al movimento sia che il disturbo provenga dal sistema muscolo-scheletrico che dal sistema nervoso.

Quali disturbi del sistema nervoso tratta?

Il fisioterapista si occupa della riabilitazione di incidenti cerebrovascolari come ictus (ischemie o emorragie cerebrali), traumi cranici, paralisi cerebrali infantili, lesioni midollari (para- o tetraplegie) e sindromi neurologiche come Parkinson, SLA, sclerosi multipla. La riabilitazione consiste nel promuovere il maggiore recupero del movimento spontaneo e/o adottare nuove strategie di movimento per il soddisfacimento dei propri bisogni. Si occupa, inoltre, di distrofie e miopatie oppure disordini legati ai nervi periferici come neuropatie, sindromi da intrappolamento (tunnel carpale) o radicolopatie (ernie del disco). Anche in questo caso, la valutazione funzionale permette di individuare gli stadi che necessitano di un consulto specialistico (neurologico o neurochirurgico).

Quali disturbi muscolo-scheletrici tratta?

Il fisioterapista tratta tutti i disturbi acuti, cioè insorti da un trauma o da un particolare evento come: distorsioni, lussazioni, lesioni e dolori di diverso tipo, strappi muscolari, colpi di frusta. E’ in grado di valutare la possibile presenza di patologie più gravi che necessitano di un consulto ortopedico o reumatologico (fratture, tumori, artriti). Il fisioterapista, inoltre, tratta disturbi cronici come artrosi, mal di schiena, dolori articolari di varia natura, tendinopatie. Si occupa anche della riabilitazione post-chirurgica dopo sintesi di fratture, protesi di ginocchio, anca e spalla, ricostruzione crociato, ecc…

Funzioni corticali superiori?

Sono le funzioni più nobili del sistema nervoso come il linguaggio, la memoria, la percezione dello spazio. Queste funzioni possono essere compromesse da eventi che interessano il sistema nervoso centrale (ictus, traumi cranici) o patologie degenerative (Alzheimer) e un loro deficit influisce pesantemente sulle attività della vita quotidiana e sulla partecipazione dell’individuo influendo negativamente anche sulla gestione del paziente stesso da parte dei familiari e care givers. Il fisioterapista può aiutarvi, anche in equipe multidisciplinare, nella gestione di queste problematiche.

E le funzioni viscerali?

Sono tutte quelle funzioni che non sono direttamente correlate alla motricità, ma un loro deficit influisce sulle prestazioni e sulle attività della vita quotidiana del soggetto. In questo capitolo rientrano le problematiche a carico del sistema linfatico (linfedema), particolarmente importante nei pazienti oncologici. Il fisioterapista ricopre un ruolo importante nel trattamento di patologie respiratorie ostruttive (BPCO, fibrosi cistica) o restrittive (SLA). Imposta trattamenti riabilitativi cardiologici per il recupero della tolleranza allo sforzo post-chirurgia. Infine, si occupa della sfera uro-ginecologica mediante il trattamento delle disfunzioni del pavimento pelvico, come ad esempio le incontinenze post partum o di altra natura.